Giochi su Linux: parliamone

 

Sulla scia dei nuovi annunci sugli accordi tra Canonical e vari sviluppatori di videogame, parliamo un po’ di giochi e Linux.Negli ultimi mesi sono state molte le notizie riguardo l’approdo di nuovi giochi su Linux. Ecco alcuni articoli:

Osserviamo bene la faccenda: dei giochi proposti quelli gratuiti sono forse una minoranza, quelli open source anche meno. E qui sorge spontanea una riflessione: siamo sicuri che sia questo che serve veramente?

Lo so, adesso probabilmente verrò bollato come idealista ed integralista del software libero, ma una riflessione non farà così male, no?

Per quel che mi riguarda posso evidenziare questi punti (potenzialmente) a favore di queste innovazioni:

  • Più utenti saranno attratti da sistemi GNU/Linux, visto che fino ad ora i giochi erano pochi e solo alcuni di buona qualità
  • Non avremo più bisogno di tenere una partizione con Windows solo per giocare a qualcuno dei nostri giochi preferiti (ammesso che venga aggiunto il supporto per Linux anche per questi)
  • Non dovremo più perdere tempo con strane configurazioni di file sotto wine o con altre sue evoluzioni
  • Il fatto che gli utenti Linux paghino volontariamente in media più degli utilizzatori di altri SO ($12.50 contro $7.97 degli utenti Microsoft) è indice che effettivamente potrebbe esserci un buon mercato per i videogiochi su Linux, con conseguente interesse delle case produttrici ad aumentare l’offerta e la qualità dei prodotti.

Invece i punti contro questo ingresso in massa (invasione?) di software proprietario nelle nostre distribuzioni sono questi:

  • L’introduzione di questi giochi deprimerà inevitabilmente i giochi open source, o perchè nessuno li userà più se sono di qualità inferiore ai giochi proprietari, o perchè non ci sarà più interesse da parte degli sviluppatori di perdere tempo su queste cose: ci sono già gli altri, meglio concentrarsi su altro
  • Aumento del software non controllabile può portare all’ingresso di malware nel sistema? O ci fidiamo?
  • Volenti o nolenti dovete ammetterlo: c’è un problema etico. D’accordo, chi sceglie Linux perchè vuole software libero rimarrà senza questi giochi e saranno affari suoi.

Non guardate la quantità di punti nei due piatti della bilancia, valutate il loro peso. A voi viene in mente altro? Perchè al momento sono ancora convinto che tutta questa necessità di questi giochi non ci fosse. Naturalmente posso sbagliarmi…

Diteci la vostra!

Luca Migliorini

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Studente all'università di Padova, si interessa dal 2007 di software libero, in particolare di sistemi GNU/Linux e dei progetti di Mozilla. Dalla fine del 2011 collabora con EasyWebCom.

Contatti social: twittergoogle plus

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